STATUTO DEL PRIMO COMITATO DELLE PARI OPPORTUNITA' MASCHILI

Titolo I
DENOMINAZIONE - SEDE – DURATA - SIMBOLO
Articolo 1
E' costituita l'associazione di promozione politico-sociale denominata “Comitato Pari Opportunità Maschili”. L'Associazione è costituita nel rispetto dei diritti inviolabili dell’uomo, delle norme dell’Unione Europea, della Costituzione Italiana, del codice civile e della legislazione vigente ed è disciplinata dal presente statuto, nonché dai regolamenti e dalle altre disposizioni degli organi associativi che, approvati conformemente al presente statuto, si rendessero necessari per meglio disciplinare specifici rapporti associativi o attività.

Articolo 2
L'associazione ha sede in Pretoro (CH) alla via............ Mediante delibera del Consiglio Direttivo la sede potrà essere trasferita in altra città italiana e potranno essere istituite o chiuse sedi secondarie o sezioni in Italia o all'estero.

Articolo 3
La durata dell'associazione è illimitata.

Articolo 4
Il logo rappresentativo dell’associazione è un cerchio con sfondo bianco contenente la raffigurazione di un oplita armato di elmo con cimiero, corazza, schinieri, lancia e scudo e la dicitura in rosso “Pari Opportunità Maschili” secondo il modello seguente:
Titolo II
OGGETTO
Articolo 5
Il Comitato Pari Opportunità Maschili è un'associazione che non ha fini di lucro, neanche indiretto, ed opera esclusivamente per fini di solidarietà sociale, per la difesa dei diritti civili e per la promozione della cultura di genere.
L'associazione ha ad oggetto l’organizzazione e la promozione di convegni, seminari, studi, ricerche e altre iniziative culturali, editoriali, sociali e politiche, oltre che l’elaborazione e la pubblicazione di materiale divulgativo e di sussidi didattici anche in forma multimediale sulle seguenti tematiche :
1) tutela della personalità maschile e della personalità femminile secondo canoni di sviluppo naturalistico; valorizzazione delle diversità tra genere maschile e femminile; promozione e valorizzazione della cultura tradizionale maschile e femminile; tutela dei naturali ruoli di genere consoni ad uno sviluppo equilibrato e ad un sano sostegno della comunità familiare; tutela della salute psico-fisica del genere maschile e femminile nell’ambito lavorativo, sportivo, familiare e nelle relazioni tra generi per mezzo della medicina del lavoro, sportiva e legale; tutela della genitorialità al di fuori della vita di coppia; promozione della autonomia economica di ciascun partner; abolizione di ogni coercizione morale o normativa al mantenimento economico del partner; lotta alle violenze mass-mediatiche, socio-politiche ed ai provvedimenti volti a condizionare l’individualismo e la personalità maschile.
2) valorizzazione della figura maschile; prevenzione di ogni uso della figura femminile, virtuale e non, in atto o potenziale per umiliare e porre in condizione subalterna il genere maschile; promozione di iniziative di carattere culturale e ricreativo che favoriscano la formazione di una figura maschile autorevole e di leadership; obbligatorietà di una autorevole figura maschile di riferimento nelle classi di istituzioni scolastiche e formative di qualsiasi ordine, pubbliche e private;
3) valorizzazione delle peculiarità di genere, secondo esclusivi parametri meritocratici nelle attività lavorative, dipendenti o autonome, escludendo ogni strumentale meccanismo discriminatorio, anche legislativo, che privilegi la femminizzazione soprattutto di settori non attinenti al genere femminile o che questi risulti di evidente pregiudizio all’efficacia e sicurezza di beni e persone;
4) abolizione di ogni organizzazione, autorità pubblica o privata, norme e leggi che mirino all’imposizione di atti discriminatori in base all’appartenenza di genere;
5) promozione dell’abolizione e disincentivazione di ogni regolamentazione per istituto del rapporto di coppia (es. matrimonio, patti ecc..) imposta da qualsiasi autorità pubblica e che è lasciata alla libera autonomia delle parti ed eventualmente alla sola stipula di liberi contratti di relazione tra genere rescindibili, riconoscendo la sola necessità di un affidamento condiviso dei minori;
L'associazione può avviare raccolte di fondi e iniziative varie finalizzate a:
1) impedire e prevenire, denunciando, l’applicazione di norme sanzionatorie discriminanti per genere, con particolare riferimento alla iniqua giurisprudenza matrimonialista e alle norme che regolamentano la vita di coppia nell’ambito del matrimonio e delle coppie di fatto;
2) sostenere patrocini legali nel diritto di famiglia, costituendosi anche parte civile, e in tutti i casi di discriminazioni, provvedimenti o iniziative inique, di violazioni di norme o principi sulla sicurezza e protezione nei luoghi di lavoro, nello sport e in ambito culturale ricreativo.
L'associazione promuove un'ampia divulgazione delle tematiche statutarie e di raccogliere adesioni tra persone, partiti politici, organizzazioni ed enti che si dimostrino sensibili ai progetti sostenuti dall'associazione.
In particolare l’associazione intende sensibilizzare alle tematiche statutarie tutte le Istituzioni pubbliche, i partiti, le comunità e i sindacati, anche promuovendo confronti con il Ministero per le pari opportunità ed i vari suoi comitati nella P.A. per sanare le iniquità di genere introdotte dalla legislazione vigente.
L'associazione potrà sostenere altre organizzazioni politiche e sociali, che perseguono le stesse finalità associative e si atterranno ai seguenti principi:
- assenza di fine di lucro;
- democraticità della struttura;
- elettività e gratuità delle cariche sociali.
L'associazione sì avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione di professionisti, esperti, enti pubblici, pubbliche amministrazioni, della partecipazione ad altre associazioni, società o enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni.
L'associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, per il migliore raggiungimento dei propri fini.
L'associazione potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività economiche marginali previste dalla legislazione vigente.

Titolo III
ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Articolo 6
Gli organi dell’associazione sono:
• L’Assemblea degli associati;
• Il Presidente;
• Il Consiglio dei Saggi;
• Il Consiglio Direttivo;
• Il Vicepresidente;
• Il Tesoriere;
• Il Segretario;
L’adesione all’attività dell’associazione da parte degli associati costituisce un rapporto di esclusiva natura volontaria e non dà luogo a rivendicazioni economiche di alcun tipo. Tutte le cariche associative sono ricoperte in modo del tutto gratuito e sono rinnovate secondo tempi e modi fissati dai regolamenti di cui all’art.9, come pure gratuite sono le prestazioni fornite dagli aderenti all’Associazione stessa.

Articolo 7
Possono far parte dell'associazione tutti coloro, uomini e donne, che si riconoscono nelle finalità dello statuto ed intendono collaborare per il raggiungimento degli scopi associativi. Possono chiedere di essere ammessi come associati sia le persone fisiche, sia le persone giuridiche, sia le associazioni di fatto.
L’ammissione all’associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo.
Gli associati sono tenuti ad osservare le disposizioni statutarie e regolamentari, nonché le direttive e le deliberazioni che nell'ambito delle disposizioni medesime sono emanate dagli organi dell'associazione.
La qualità di socio non è trasmissibile e si perde solo per:
- Decesso;
- Dimissioni;
- Espulsione.
La dichiarazione di dimissioni deve essere comunicata per iscritto al Consiglio Direttivo e ha effetto con lo scadere dell'anno in corso, purché sia fatta almeno tre mesi prima.
L'espulsione è deliberata dal Consiglio Direttivo previa contestazione degli addebiti e sentito il socio interessato, ove possibile e se richiesto dallo stesso, per atti compiuti in contrasto con quanto previsto dal presente statuto o per altri gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.

Articolo 8
L'Assemblea degli associati è convocata almeno una volta l’anno dal Presidente o dal Consiglio Direttivo.
L’Assemblea ha il compito :
- di eleggere il Presidente;
- di nominare quattro componenti del Consiglio Direttivo;
- di deliberare sul bilancio predisposto dal Consiglio Direttivo;
- di approvare le modifiche del presente statuto.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in mancanza di questi, dal Vicepresidente o da un componente del Consiglio Direttivo o dalla persona designata dalla maggioranza degli intervenuti.
L’Assemblea può costituirsi anche in teleconferenza e le decisioni all’interno dell’Associazione – comprese quelle dei Consigli – possono essere prese mediante dibattito e votazione in computer conference.
Le deliberazioni dell'assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità i componenti del Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto.
Per deliberare lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati


Articolo 9
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’associazione nei confronti dei terzi e redige una bozza programmatica di indirizzo. In sede di prima applicazione il Presidente è nominato come indicato nell’atto costitutivo.
Il Consiglio Direttivo è composto da otto membri: uno è il Presidente, quattro sono eletti dall’Assemblea degli associati e tre sono designati dal Consiglio dei Saggi.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente e adotta ogni decisione ed iniziativa volta al conseguimento degli scopi associativi.
Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza dei presenti; in caso di parità di voti prevale il voto del Presidente
Il Consiglio Direttivo può delegare per oggetti o tempi determinati i propri compiti al Presidente.
Il Consiglio Direttivo nomina tra i suoi membri il Vicepresidente, il Tesoriere e il Segretario. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in tutti i casi di assenza o di impedimento di questi. Il Tesoriere è incaricato della gestione dei fondi comuni e, di concerto con il Presidente, dispone dei beni dell’Associazione. Il Segretario cura la tenuta della documentazione dell’Associazione e assiste alle riunioni di tutti gli organi associativi di cui provvede alla verbalizzazione.
E’ in facoltà del Consiglio Direttivo preparare e stilare appositi regolamenti che, conformandosi alle norme del presente statuto, disciplinino gli aspetti pratici e particolari della vita dell'associazione.
In sede di prima applicazione il Consiglio Direttivo è formato dai componenti indicati nell’atto costitutivo.

Articolo 10
Il Consiglio dei saggi è formato da sei componenti nominati per cooptazione tra gli associati su delibera dello stesso Consiglio dei saggi di concerto con il Presidente.
Al Consiglio dei saggi saranno sottoposte tutte le questioni di massima per le quali il Consiglio Direttivo o il Presidente riterranno di richiedere il parere.
Il parere del Consiglio dei saggi è vincolante per tutti gli organi associativi ed è obbligatorio per le modifiche del presente statuto.
Al Consiglio dei saggi tutti gli associati potranno rivolgersi per sollecitare la soluzione di qualsiasi tipo di vertenza tra gli associati e l’associazione e le decisioni del Consiglio saranno adottate in base ai principi del presente statuto e secondo equità.
In sede di prima applicazione il Consiglio dei saggi è formato dai componenti indicati nell’atto costitutivo.
Titolo IV
RISORSE ECONOMICHE
Articolo 11
Il fondo comune dell'associazione è costituito da tutte le risorse economiche conferite per il conseguimento degli scopi ai quali l'associazione è rivolta e per sopperire alle spese di funzionamento dell'associazione. In particolare appartengono all’associazione:
a) eventuali proventi derivanti da attività associative (manifestazioni e iniziative);
b) eventuali quote associative nella misura deliberata dal Consiglio Direttivo;
c) eventuali beni mobili ed immobili intestati all’associazione;
d) ogni altro contributo, compresi donazioni, lasciti e rimborsi dovuti a convenzioni che associati, enti pubblici o privati, soggetti terzi diano per il raggiungimento dei fini dell'associazione;
e) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.
Finché dura l’associazione i singoli associati non possono chiedere la divisione del fondo comune, né pretendere la quota in caso di recesso.

Titolo V
DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 12
Per quanto non previsto dal presente statuto si rinvia ai regolamenti deliberati dal Consiglio Direttivo e al codice civile e alle altre norme vigenti in materia.
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